Furto in deposito doganale: responsabilità fiscale del depositario
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Con ordinanza emessa dalla Corte di Cassazione n. 8356/2026, avente ad oggetto la ripresa fiscale ai fini IVA, operata dalla Dogana nei confronti di una società titolare di un deposito doganale, nel quale erano stati introdotti tabacchi allo Stato estero, successivamente oggetto di furto, la Corte ha affermato la responsabilità fiscale ai fini IVA del titolare del deposito, in accoglimento del ricorso principale dell’Agenzia delle dogane, confermando la giurisprudenza unionale della Corte UE in materia, la quale ha da sempre escluso il furto, come del resto la colpa, come causa esimente della responsabilità fiscale per l’irregolare immissione in consumo di merce, consentendo invece l’ingresso dell’esimente fiscale per la fiscalità complessivamente intesa solo in caso di conclamata e dimostrata distruzione o perdita irrimediabile della merce e solo per le cause di forza maggiore o caso fortuito (e solo al di là dei cali normativamente concessi)….