La consapevolezza della frode per l’esclusione della detrazione IVA

IVA

L’articolo qui riportato è un estratto. L’articolo completo è disponibile su Quotidianopiù di Giuffrè.

Con l'Ord. 6707/2026 la Corte di cassazione, in accoglimento del ricorso dell’Agenzia che aveva contestato la detrazione IVA su fatture per operazioni di acquisto di autoveicoli, ritenute soggettivamente inesistenti, ha ribadito la necessità che l’Ufficio provi che il soggetto formale non è quello reale e che il cessionario sapeva o avrebbe dovuto sapere che la cessione si inseriva in una frode o evasione IVA.

I fatti di causa

Con l’originario avviso di accertamento l’Agenzia contestava ad una società, operante nel commercio di autovetture immatricolate in Italia, l’indebita detrazione dell’IVA, in relazione a fatture emesse da società fornitrici ritenute inesistenti (c.d. cartiere). L’Ufficio riteneva che le fatture passive fossero afferenti ad operazioni soggettivamente inesistenti (la giurisprudenza intende per tali le operazioni di cessione/prestazione effettivamente realizzate ma che evidenziano una divergenza tra il cedente/fornitore effettivo e quello che “appare” in fattura), sostenendo che le società cedenti operassero quali soggetti interposti (missing trader) ed acquirenti a loro volta in sospensione di imposta, attraverso l’indebito utilizzo di lettere di intento, non avendo altresì i requisiti di esportatori abituali. I missing traders, secondo l’indagine, acquistavano da società appartenenti ad una holding italiana di noleggio auto (i primi cedenti), altresì omettendo i versamenti dell’IVA incassata in modo tale da vendere sottocosto le auto ad un’altra società quale acquirente finale (la controricorrente in giudizio). L’Agenzia proponeva ricorso, affidato a due motivi, per la cassazione della sentenza con cui la Corte di Giustizia Tributaria di II grado aveva rigettato l’appello dell’Ufficio proposto nei confronti della società……

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Knowledge of fraud for the purposes of denying the right to deduct VAT

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La nozione doganale di assortimento per il Tribunale UE.