Necessaria l’inerenza dei costi per il rimborso IVA: esclusione per frode o abuso
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Con Ordinanza 1967/2026 la Corte di Cassazione è intervenuta nuovamente in merito alla disciplina IVA delle società di comodo, condividendo le ragioni di parte pubblica che aveva rigettato l’originaria istanza di rimborso IVA di una società, per non aver questa dimostrato l’inerenza alla propria attività economica della spesa sostenuta, a fronte di un eccepito abuso del diritto, e ciò in coerenza con le argomentazioni svolte dalla Corte UE in C-341/22, su rinvio del giudice italiano, che ha di fatto dichiarato l’art. 30 della L. 724/1994 in tema di società di comodo in contrasto con la direttiva IVA ma ha, al contempo, escluso l’operatività del principio di neutralità dell’imposta a fronte di casi di abuso o frode accertati dall’Erario……