L’Accordo di Partenariato Economico Unione europea – Mercosur

Lieto di aver condiviso su il Nautilus, con il Prof Ugo Patroni Griffi riflessioni sull’Accordo UE-Mercosur, firmato ad Asunción il 17 gennaio 2026 e provvisoriamente operativo con l’iTA dal 1° maggio 2026.
Ad una prima lettura risultano evidenti i vantaggi tariffari per entrambi i blocchi, così come quelli legati all’accesso a diversi settori dei servizi. Ancora più significative, però, sono le implicazioni geopolitiche dell’accordo, che riflettono una persistente esigenza e convinzione di “apertura” ai traffici commerciali, il cui valore fu ben individuato nella ricchezza delle interconnessioni delle economie nazionali già da N. Angell nel suo saggio del 1909.
L’Accordo si inserisce in un contesto giuridico, sì perfezionabile (si veda anche l’assenza dell’ISDS System), ma stabile nelle sue proiezioni, nonostante si sia in attesa del parere giuridico della Corte UE sulla compatibilità dell’accordo rispetto ai trattati UE .
Importante anche l’approvazione, in data 10 febbraio 2026, da parte del Parlamento europeo, del regolamento sulle clausole di salvaguardia bilaterali per consentire alla Commissione UE la sospensione temporanea delle preferenze nel caso di importazioni in UE che arrechino danni ai produttori agricoli europei.

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