Origine non preferenziale e lavorazioni sostanziali: nuovi chiarimenti dalla Cassazione

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La Corte di Cassazione, con sentenza 10635/2026, intervenuta in materia di origine doganale non preferenziale, richiamando l’impostazione costante della Corte UE circa il rapporto (e possibile refluenza) della classificazione doganale sui criteri di individuazione di tale origine, ha ribadito di fatto il concetto per il quale seppure il cambiamento di classificazione tariffaria di una merce, dovuto all’operazione di trasformazione di essa, costituisca un’indicazione del carattere sostanziale della sua trasformazione o della sua lavorazione, cionondimeno una trasformazione o una lavorazione può avere carattere sostanziale anche in mancanza di un siffatto cambiamento di classificazione, dal momento che se è vero che il criterio del cambiamento di classificazione copre la maggior parte delle situazioni, ciò però non consente di individuare tutte le situazioni in cui la trasformazione o la lavorazione della merce è sostanziale……

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Effetto retroattivo delle decisioni giurisdizionali sulle informazioni vincolanti doganali

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